Workshop leader

Bili Bidjocka

Workshop leader

Bili Bidjocka

Leader dei Workshop AtWork Lab Milano, AtWork Corporate Milano

Bili Bidjocka è un pittore nato nel 1962 a Douala, in Camerun. Nel 1974 si trasferisce a Parigi, dove studia danza, teatro e frequenta l’Accademia di Belle Arti. L’arte è per lui un enigma. Le risposte fornitegli dai docenti dell’Accademia, le certezze scolpite nella mente degli studenti, si rivelano presto inadeguate. Il confronto con le leggi del mercato, la storia e la sua stessa identità africana lo costringono a guardare al concetto di arte con nuovi occhi. Dopo essersi cimentato con la pittura, si dedica a installazioni e performance. Le sue opere sono come puzzle, rompicapi attraverso cui l’artista continua a interrogarsi sul significato e sul fine ultimo della creazione.
Bili Bidjocka ha partecipato a diverse mostre internazionali, tra cui le Biennali di Johannesburg (1997), L’Avana (1997), Dakar (2000, 2016), Taipei (2004) e Venezia (2007). Le sue opere sono state esposte in numerosi musei e gallerie d’arte: New Museum of Contemporary Art, New York; ARC – Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Parigi; Palais des Beaux-Arts, Bruxelles; Goodman Gallery, Johannesburg e Città del Capo. Ha inoltre preso parte alle mostre Africa Remix e The Divine Comedy curate da Simon Njami. Ha fondato la piattaforma creativa Matrix Art Project (MAP) a Parigi, Bruxelles e New York. Nel 2017 parteciperà a Documenta, in programma ad Atene e Kassel.
Bili Bidjocka è un pittore. La sua forma espressiva d’elezione è la pittura. Ma la pittura non è semplicemente una tecnica. Non si tratta di una tela appesa a un muro, di una tavolozza di colori, ma di un linguaggio la cui elaborazione è una sorta di iniziazione, un’esperienza fondamentale. Nel corso della sua carriera, Bidjocka ha esplorato questo spazio infinito utilizzando ogni mezzo a sua disposizione – video, installazione, acrilico, olio, architettura, poesia – per trovare il senso ultimo della sua ricerca. Un’armonia, una logica. Ma il fine di questa ricerca non è altro che la ricerca stessa, ovvero il sapere. Non un sapere materiale, libresco, accademico, ma un sapere alchemico che ha in sé un elemento magico.

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