Capitoli

AtWork Abidjan Capitolo 02

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AtWork Abidjan Capitolo 02

Abidjan, Costa D'Avorio
16 - 22 Aprile 2013, 13 Dicembre 2013 - 1 Febbraio 2014

Partner:

Fondation Donwahi

Tema:

"La mia identità e la mia storia"

Leader:

Jems Robert Koko Bi

Pagina dopo pagina, AtWork giunge ad Abidjan, in Costa D’Avorio, per il secondo capitolo del progetto, presentato da lettera27 e realizzato da Fondation Donwahi pour l’Art Contemporain. Dal 13 dicembre 2013 al 1 febbraio 2014 la sede di Fondation Donwahi ha ospitato la mostra digitale di taccuini d’artista. Il capitolo è stato strutturato in due parti: la mostra fisica su tablet affiancata dalla mostra permanente online – esposizione e insieme dispositivo per la circolazione del sapere e delle opere in licenza CC BY_SA – e il workshop su taccuini Moleskine guidato dall’artista Jems Robert KoKo Bi con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Abidjan.

“La collettività si mette in moto solo quando l’individuo si prende le sue responsabilità. E’ solo dopo la creazione individuale che lo scambio può funzionare. La collettività sorge proprio da queste interazioni individuali.”

Jems Koko Bi, AtWork Abidjan leader

Il workshop

Sotto la guida dell’artista Jems Robert Koko Bi i partecipanti hanno immaginato i propri taccuini a partire da una riflessione su argomenti quali il processo creativo, le licenze libere e il tema “la mia identità e la mia storia”. L’arte, intesa come costruzione di immagini-metafore dello statuto della conoscenza, è stata utilizzata da Koko Bi per offrire ai partecipanti del workshop l’opportunità di scoprire se stessi, conoscere la propria cultura e la storia, riflettere sulla propria identità non tanto per “ri-appropriarsene” ma per “re-inventarla”.

Il leader: Jems Koko Bi

KOKO_BI_BNJems Koko Bi è una figura emergente dell’arte contemporanea ivoriana. Già studente dell’Istituto Nazionale Superiore di Arti e Azioni Culturali (INSAAC) di Abidjan e dell’Accademia delle Arti di Düsseldorf, è stato più volte tra i protagonisti della Biennale di Dakar e di numerosi altri appuntamenti internazionali. Eccellente la sua abilità nell’intaglio del legno bruciato, il suo materiale preferito, con il quale realizza forme di volta in volta figurative, astratte e concettuali. Le sue opere affrontano da un lato il tema della lotta per il potere (Installation de chaises, 2013) e dall’altro della fuga dei cervelli (Convoi royal, 2010). Attualmente vive e lavora a Essen, in Germania. www.jemskokobi.com

“Per esprimere la propria identità e la propria storia è necessario liberarsi della sovrastruttura accademica allo scopo di trovare la propria essenza. Ero curioso di vedere come i partecipanti al workshop avrebbero espresso la loro libertà e forse scoperto la loro vera natura. E’ una sfida che richiede spontaneità, creatività, ma anche disciplina; un percorso arduo in previsione di un risultato finale.”

Jems Koko Bi, AtWork Abidjan leader

L’esperienza

Il workshop ha offerto la possibilità ai 29 partecipanti di sperimentare uno scambio, nutrito dalla ‘cultura dell’amicizia promossa da una figura guida come Jems Koko Bi, che ha dato vita ad un processo di apprendimento collettivo. Il workshop si è tenuto sia all’interno della sede della Fondation Donwahi che in percorsi itineranti attraverso la città di Abidjan. Gli studenti hanno così usato i taccuini come oggetti di viaggio, attraverso rituali quotidiani: scrivere, inscrivere, disegnare un’estensione di se stessi, delle proprie idee, delle proprie storie, lasciando una traccia delle scoperte e dei momenti magici di scambio con gli altri.

“Dicono che mi servono solo un paio di colori per fare arte, ovvero, per essere me stesso. Questa è arte perché essere se stessi è difficile. Io sono tutti: non sono altro che la somma di me stesso e gli altri…”

Philippe Ekra Komenan, partecipante AtWork Abidjan

La mostra

Un allestimento interattivo, progettato per l’occasione, che ha permesso di sfogliare su tablet i lavori donati da 63 artisti a sostegno di Moleskine Foundation ed entrati a far parte della collezione di opere d’arte in un taccuino. Tutte le pareti della Galleria espositiva sono state rivestite con frasi di autori e curatori di AtWork e alcuni studenti hanno scritto a mano una loro frase scaturita dall’esperienza del workshop. Un lavoro certosino, paziente e riflessivo, per imprimere allo spazio espositivo un’ulteriore impronta manuale.  Una collezione che assume forme diverse che riflettono la complessità delle ricerche artistiche contemporanee e cresce di contributi sempre nuovi. Simon Allen, Carlo Fei, Marcus Neustetter, Virginia Ryan, Fally Sene Sow, Angelo Sarleti, Enrico Tealdi sono i sette nuovi autori che hanno aderito al progetto nel corso del 2013.

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Abidjan Capitolo 02

L’esperienza è contenuta nel secondo capitolo del progetto AtWork in forma di booklet e raccontata attraverso i testi della curatrice Katia Anguelova, dell’advisor Simon Njami e dell’artista Jems Koko Bi.

Lista partecipanti

  • Konan K. Dieudonné Affroumou

  • Yves Constantin Amangiua

  • Arnaud Amian

  • Koffi Kra Emmanuel Appo

  • Molina Molina

  • Bahébua E. Serge Kouame

  • Konan Frank Ouaka

  • Elie Toure

  • F. Vivien Silue

  • Siaka Siaka

  • Antonin Lagarde

  • Dune Perez

  • Nemlin Serge Nemlin

  • Hie Bouadi Mardocche

  • Max-Jaures Kouassi

  • Koffi Josué Kouame

  • Paulin Monine

  • Richmond Nguessan Yao

  • Philippe Ekra Komenan

  • Ange Patricia Atsain Adou

  • Michaël Sek

  • Marc Leonce Yao

  • Blazi Stéphanie Assoukou

  • Sahoua Marie Donwahi

  • Ilan Toure

Partner

  • Curatore
    Katia Anguelova in collaborazione con Simon Njami

    Coordinamento locale
    Ila Donwahi, Amédé Mulin, Mareme Malong

    Con il sostegno di
    Orange

    Foto
    Fondation Donwahi

  • Video diretto da
    Pack Multicom

    Montaggio
    Ange – Emmanelle Ahiwa

    Riprese
    JC Kadio – Jeremy Assaka

    Sonoro
    Hertz De Meideros

    Produzione
    Fondation Donwahi

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