AtWorker

Oumar Diongue

AtWorker

Oumar Diongue

Concept del taccuino

Oumar Diongue divide il taccuino in due parti. La prima è realizzata soprattutto ad acquerello con scritte a penna e pennarello e presenta tinte naturali come le terre, i verdi e i rossi. In questa prima parte l’artista ci restituisce rappresentazioni di schiavi in catene alternati a riflessioni riguardo al concetto di libertà partendo proprio dalla ricostruzione storica della tratta degli schiavi. L’artista indaga le privazioni derivate da una vita vissuta in catene e si interroga sulle conseguenze generate nel territorio africano dallo sfruttamento massivo operato dai popoli europei.
La seconda parte si accende di tinte più forti, da un tratto più ampio e irrequieto e da un gigantismo nel carattere utilizzato per scrivere. Oggetto di questo secondo capitolo sono i tempi moderni e il concetto di bene e male comune. Sono facilmente individuati come mali comune il vizio del fumo, tema che ricorre anche in altri taccuini quindi evidentemente molto sentito in Senegal, e le devastanti conseguenze generate dall’estrazione del petrolio, mentre la natura è considerata come il più importante bene comune.

(il testo del concept è a cura di Raffaella Carillo)

  • Facebook
  • Twitter
  • Pinterest
  • Google +